Il signor fotosintesi: la vita di Melvin Calvin, biochimico geniale

Il signor fotosintesi: la vita di Melvin Calvin, biochimico geniale

Nel 1961 il «Time» dedica la copertina al vincitore del Nobel per la chimica definendolo “Mr. Fotosintesi”, è Calvin il padre della “fase oscura” delle piante

Persona dalla spiccatissima vivacità intellettuale, tra i più appassionati pionieri della biochimica applicata, pienamente coinvolto nella cultura accademica del suo tempo, Melvin Calvin è considerato il padre della cosiddetta “fase oscura” della fotosintesi clorofilliana. Un risultato scientifico ottenuto in capo a oltre vent’ anni di studi del mondo vegetale e coronato, nel 1961, con il conseguimento del premio Nobel per la Chimica «per la ricerca sull’ assimilazione del diossido di carbonio da parte delle piante».

Consegna del premio Nobel, 1961 (Credits: NobelPrize.com)

Melvin Ellis Calvin nacque l’8 aprile del 1911 da genitori russi emigrati in Minnesota per sfuggire ai venti di guerra e all’ ascesa del nazismo. Fu a Saint Paul, la sua città natia, che si appassionò alla scienza, tanto da frequentare il “Michigan College of Science and Technology”, dove si laureò in chimica. Durante gli studi a Berkeley nel 1939, poco prima della seconda guerra mondiale, partecipò attivamente al Progetto Manhattan e incontrò Ernest Orlando Lawrence, a sua volta Nobel per la fisica e perfezionatore del ciclotrone, che divenne il suo mecenate e rappresentò un punto di svolta nella sua carriera. A Calvin fu infatti messo a disposizione un piccolo edificio dove poté proseguire gli esperimenti con i radioisotopi e all’ alba del ʼ45, quando gli studi sulla fotosintesi presentavano ancora molte lacune, Calvin chiarì come l’anidride carbonica “cammini” nelle cellule vegetali attraverso dei recettori (i cosiddetti cloroplasti) situati nelle foglie.

Con i finanziamenti elargiti da Lawrence, nel 1950, scoprì inoltre come l’energia luminosa si trasformi in energia chimica e poi in zucchero, il glucosio. Sempre nel suo piccolo laboratorio vide la luce il gruppo di lavoro “Bio-Organic-Chemistry”, da lui stesso presieduto. Ci vollero molti anni ancora prima che il team raggiungesse il risultato desiderato, la scoperta del RuBisCO, un enzima in grado di degradare il carbonio durante il suo ciclo.

Bio-Organic-Chemistry
(Credits: National Cancer Institute)

Fu il periodo più frizzante per le scoperte in campo biochimico da parte dell’ équipe. Calvin fu autore di una serie di 23 pubblicazioni dal nome The Path of Carbon in Photosynthesis, summa della conoscenza scientifica dell’epoca nel campo della fotosintesi clorofilliana. Agli inizi degli anni Sessanta, in piena guerra fredda, il presidente Kennedy fondò il “Comitato Consultivo delle Scienze” (PSAC) e conferì a Calvin la docenza di chimica. Negli stessi anni, ebbe modo di consolidare la collaborazione e l’amicizia con Andrew A. Benson, che così parlo di lui ai suoi colleghi: «Di solito ci incontriamo tardi la mattina, lungo i corridoi dei laboratori. Melvin è sempre impegnato fin dalle prime ore dell’alba a sostenere lezioni al “Comitato”, ma il suo impegno nella ricerca non lo abbandona mai».

Anche dopo il Nobel Calvin, nonostante l’età avanzata, continuò a dedicarsi alla ricerca sulle “cellule verdi” raggiungendo altri importanti traguardi.  Morì l’8 gennaio 1997 a Berkley. Nel 2011 gli Stati Uniti, per omaggiarne la memoria, hanno dedicato a Calvin un francobollo con la sua effigie.