Pesca: e se le reti non fossero solo rifiuti, ma risorse?
Considerare le reti da pesca non solo “scarti” che danneggiano l’ecosistema, ma risorse riutilizzabili. È da questa idea che nasce Healthy Seas, fondazione internazionale attiva dal 2013 per contrastare l’impatto delle attrezzature da pesca disperse in mare. Il suo approccio è concreto e strutturato: recuperare le reti dai fondali, lavorare sulla prevenzione coinvolgendo pescatori e porti e promuovere una maggiore consapevolezza attraverso progetti educativi rivolti a comunità e scuole.
Il punto di svolta è però l’economia circolare: le reti raccolte non vengono smaltite, ma rigenerate. In collaborazione con l’azienda italiana Aquafil, diventano ECONYL, un nylon riciclato impiegato nell’industria tessile. Un processo che riduce sia i rifiuti marini sia la necessità di produrre nuova plastica. Aquafil, fondata nel 1965 ad Arco, è oggi tra i principali attori nello sviluppo di modelli produttivi sostenibili.
“Crediamo che l’unica soluzione possibile sia costruire un domani sostenibile un passo alla volta, giorno dopo giorno”, afferma l’azienda nel proprio Brand Manifesto: un esempio concreto di come intervenire a valle del problema possa contribuire a cambiare il ciclo stesso dei materiali, da scarto persistente a nuova materia prima.
Immagine: Burkhard Kaufhold/Unsplash
























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