Il legame bidirezionale tra musica e potere viene esaminato, a partire dal ruolo della musica nelle civiltà antiche, fino allo strapotere delle Major discografiche, passando per il fenomeno del mecenatismo e analizzando le legittime istanze di libertà e autonomia dei musicisti.
L’India ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo della cultura e della scienza moderne. Dalla stagione del Rinascimento del Bengala fino alla diaspora del secondo dopoguerra, il paese ha formato studiosi, scienziati e intellettuali che hanno dato contributi decisivi alla conoscenza scientifica, umanistica e sociale a livello internazionale. Oggi questa tradizione continua, sostenuta dalla crescita delle istituzioni di ricerca e dal rinnovato protagonismo dell’India sulla scena globale.
È uscita la terza edizione di “Playlist”, di Luca Sofri, una raccolta “ragionata” di canzoni, classificate per autore, aggiornamento delle analoghe raccolte del 2006 e del 2008, ampliato fino a sfiorare il numero di 3500 canzoni, con aggiornamenti legati all’avanzamento di gusto, tecnologia e modalità di fruizione della musica negli ultimi 20 anni.
Il premio Nobel per la Fisica 2025 è stato assegnato a John Clarke, Michel H. Devoret e John M. Martinis per la dimostrazione sperimentale del tunnel quantistico macroscopico e della quantizzazione dell’energia in circuiti superconduttori. Questo risultato ha confermato che fenomeni quantistici, finora osservati solo su scala microscopica, possono manifestarsi in oggetti macroscopici. Le scoperte aprono la strada ad applicazioni rivoluzionarie, come i computer quantistici, che sfruttano qubit superconduttori per calcoli estremamente complessi, promettendo un impatto profondo sulla crittografia, la ricerca scientifica e le tecnologie dell’informazione.
La musica vive finché continua a essere ascoltata, suonata e condivisa, ma la sua trasmissione nel tempo è stata storicamente più fragile rispetto ad altre arti. Dalla Grecia classica alla nascita della notazione musicale medievale e alla musica classica moderna, la capacità di fissare le composizioni ha permesso la sopravvivenza di opere immortali. Anche generi più recenti, come jazz, rock e musica pop, dimostrano che la longevità di un brano dipende dalla creatività, dall’interpretazione e dalla capacità di emozionare generazioni successive.
Stefano Benni è stato un maestro di ironia e fantasia, capace di trasformare la realtà in immagini vive e sorprendenti. Nei suoi libri emerge una filosofia che unisce consapevolezza dei limiti umani e compassione, filtrata da uno humor mai cattivo. La sua scrittura, ricca di neologismi e metafore, rende la vita quotidiana quasi gioiosa, come nell’incipit di “Comici, spaventati, guerrieri”
Di Emilio Giovenale Il Trap oggi è il genere musicale più ascoltato in Italia, come ci conferma la classifica di ascolti di Spotify. Una tale…
Dopo la vista, l’udito è probabilmente il “senso” più importante per la percezione del mondo che ci circonda. Ma come tutti i sofisticati meccanismi sensori, anche in questo caso sia il sistema di percezione che quello di elaborazione del segnale percepito, possono essere tratti in inganno, generando le cosiddette “illusioni acustiche”. Studiando queste illusioni si possono imparare molte cose sui meccanismi che regolano il funzionamento del nostro cervello
Continuiamo il racconto del mondo delle “illusioni acustiche”, e del loro collegamento coi meccanismi neurologici preposti alla interpretazione del mondo che ci circonda. Lo faremo utilizzando i risultati ottenuti nel campo dalla famosa ricercatrice Diana Deutsch.
Pitagora ha stabilito le relazioni matematiche tra le note musicali, di fatto creando le basi della moderna armonia tonale e la scala di 7 note che tutti conosciamo























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