cos'è il festival gita al faro?

cos’è il festival gita al faro?

Scrittrici e scrittori a Ventotene

Gita al Faro” è un festival letterario che si tiene ogni anno sull’isola di Ventotene. Il suo nome, scelto dalle ideatrici Francesca Mancini, Laura Pesino, Vania Ribeca e Lidia Ravera, è ispirato al celebre romanzo di Virginia Woolf. Quest’anno, dal 21 al 24 giugno 2023, è andata in scena la dodicesima edizione del festival con ospiti Monica Acito, Donatella Di Pietrantonio, Chiara Gamberale, Vera Gheno, Federica Manzon e Giosuè Calaciura, cinque scrittrici e uno scrittore con il compito di omaggiare, con la loro prosa, la storia e la cultura delle due isole di Ventotene e di Santo Stefano. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Ventotene e promosso dall’Associazione Per Santo Stefano Onlus, con il contributo di altre realtà locali.

Incontri alla libreria Ultima Spiaggia coordinati da Loredana Lipperini, direttrice artistica del festival, si sono alternati a visite guidate al carcere borbonico di Santo Stefano – luogo in cui sono stati reclusi padri del Risorgimento e della Repubblica come Luigi Settembrini e Sandro Pertini. Nella serata del 24 giugno, presso i giardini del Comune, sono infine stati presentati, con l’accompagnamento delle musiche originali del pianista Andrea Ceccarelli,  i racconti degli scrittori ospiti che andranno a far parte di un volume pubblicato dalla casa editrice Ultima Spiaggia.

Il festival ha inoltre la missione di celebrare la storia e la cultura di un luogo emblematico per la storia dell’Italia e dell’Europa: il Manifesto di Ventotene (1941), scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann, è infatti uno dei testi fondanti dell’Unione europea. Gli autori, antifascisti, scrissero il documento quando furono mandati in esilio sull’isola con l’idea di una rivoluzione democratica dell’Europa ispirata ai principi di pace e libertà. 

L’edizione di quest’anno per le organizzatrici è stata davvero magica, trasformando Ventotene nell’isola delle storie. Queste le loro parole: “Qui, su quest’isola attraversata da duemila anni di storia, la letteratura trova la sua libera e autentica ispirazione. Il festival ha voluto ricreare tra gli autori quella dimenticata ‘società letteraria’ che era il segno più chiaro del ruolo che agli intellettuali veniva assegnato”.

Alessandra Romano, studentessa del master “la scienza nella pratica giornalistica” presso il dipartimento  di biologia e biotecnologie “Charles Darwin” della Sapienza università di Roma https://web.uniroma1.it/mastersgp/