Benessere animale e questione etica: anche i pesci soffrono
Nuove evidenze scientifiche mostrano per diverse specie di pesci livelli di intelligenza e di sensibilità del dolore simili a quanto riscontrato nei mammiferi, aprendo a un possibile dibattito su quanto sia etico o meno continuare a perseguire la pesca.
Riuscire a percepire la propria immagine riflessa in uno specchio, oppure discriminare i propri conspecifici a partire da oggetti o forme astratte. Capacità che per gli esseri umani sono date per scontate, ma che solo pochi animali non umani riescono a sviluppare. Tra questi ci sono per esempio due specie di pesci, rispettivamente i pesci trasparenti della famiglia dei Labridi e la trota iridea: la loro abilità di riconoscimento allo specchio è la dimostrazione che la loro intelligenza e capacità cognitiva è vicina a quelle dei mammiferi. E che – insieme a tanti altri studi condotti su altre di pesci (la carpa comune, il pesce rosso, l’anguilla, pesci della famiglia dei Batoidei) – smentiscono il luogo comune secondo il quale i pesci sia ossei che cartilaginei siano scarsamente intelligenti e soprattutto dimostrano che a livello biologico e comportamentale, questi animali hanno capacità di percezione del dolore e meccanismi di ansia e di stress analoghi a quelli dei vertebrati terrestri, nonché un livello di “senzienza” paragonabile a tutti gli animali dotati di un sistema nervoso centrale sviluppato. Tali organismi acquatici, infatti, possiedono delle forme di memoria, di apprendimento e di socialità analoghe per complessità agli altri esseri viventi dotati di uno sviluppo corticale e neuronale superiore. Evidenze scientifiche come queste, impongono una profonda riflessione sul benessere di tutti i pesci, a oggi scarsamente tutelati, e sulla valutazione della possibilità di abolire la pesca, che implica notevoli sofferenze ad animali – lo scopriamo solo ora – così sensibili.
Brown, C. (2014). Fish intelligence, sentience and ethics. Animal Cognition. DOI 10.1007/s10071-014-0761-0.
Shumpei Sogawa, Taiga Kobayashi, Redouan Bshary, Will Sowersby, Satoshi Awata, Naoki Kubo, Yuta Nakai, Masanori Kohda. Rapid self-recognition ability in the cleaner fish. Scientific Reports, 2025; 15 (1) DOI: 10.1038/s41598-025-25837-0
Foto: Jakub Kapusnak/Unsplash
























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