Torre Guaceto fa scuola nella lotta alla pesca a strascico illegale

Torre Guaceto fa scuola nella lotta alla pesca a strascico illegale

I ricercatori dell’area marina protetta di Torre Guaceto, in provincia di Brindisi, hanno messo in pratica una nuova promettente strategia per contrastare la pesca a strascico illegale. L’idea di base consiste nell’installare sul fondale della riserva delle “trappole per reti” costituite da blocchi in cemento marino “sea-friendly” (realizzato in materiali ecosostenibili) dotati ciascuno di 8 rampini metallici in cui le reti da traino si impigliano, strappandosi. Un meccanismo tanto elementare quanto efficace: il sistema anti-strascico previene la distruzione dei fondali marini, preservandone la biodiversità, oltre a favorire il ripopolamento dell’ecosistema grazie al particolare tipo di cemento che viene rapidamente colonizzato da alghe, coralli e crostacei. L’iniziativa è parte di un progetto avviato nel 2022 dalla Blue Marine Foundation (no-profit britannica impegnata nella tutela dell’ambiente marino) che ha coinvolto altre sei aree protette in Italia con l’obiettivo di potenziare la conservazione della biodiversità mediterranea.